martedì 27 luglio 2010

Spaghetti bottarga e limone

Alla fine posso dire che la bottarga è stata la protagonista in tavola di questi ultimi giorni. Ne ho acquistato un bel pezzo la scorsa settimana per scrivere questo post qui, e non ho resistito a consumarla tutta. Cosa dire sulla bottarga...ovviamente la bottarga contemplata, visto che siamo in territorio siciliano, è quella di tonno, ma essendo un alimento costituito da uova di pesce è possibile trovarla anche di altre specie come la muggine o cefalo. La bottarga è un'alimento dal prezzo molto elevato, per farvi un'idea io l'ho acquistata, in uno di questi mini market rionali, a 160 euro al kg, ma l'ho anche vista a 170 euro.
La mia era buonissima, dal colore rosato che quasi sembrava salmone, e dal sapore inconfondibile di mare per capirci meglio costituita da una salatura naturale e non estremamente marcata come se fosse un pezzo di sale o come purtroppo mi è capitato di mangiarla...salatissima! In commercio la trovate in barattolo già tritata, per me è sempre meglio acquistare il pezzo intero e tritarla da me se è il caso, anche perché si conserva bene in frigorifero  rispetto a quelle in barattolo la preferisco perché mantiene maggiormente la sua freschezza. L'abbinamento che vi propongo oggi con la bottarga è insieme al limone e la sua buccia tritata...una vera goduria! Adesso devo scappare, ho delle consegne di lavoro da fare e sono in ritardissimo, vi lascio la ricetta... 

Spaghetti con bottarga di tonno e limone
  • spaghetti 400g
  • bottarga di tonno 80g (pezzo intero)
  • aglio 2 spicchi
  • peperoncino intero 1
  • limone non trattato 1
  • prezzemolo 1 ciuffo tritato
  • olio evo qb
  • sale e pepe qb
Fate soffriggere l’aglio in una padella con una generosa quantità d’olio. Prendete il peperoncino intero, intaccatelo in quattro parti e unitelo all’aglio: entrambi saranno eliminati appena scolerete la pasta.  Prendete la bottarga, scartate il rivestimento esterno, ricavate delle scaglie che utilizzerete per la decorazione del piatto, e tutto il resto passatelo al mixer per pochissimi secondi, fino a farlo ridurre in polvere. Prendete il limone, possibilmente non trattato, e ricavate la scorza grattugiata e, se siete amanti dell’agro, anche dei pezzettini di polpa. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata scolateli al dente e metteteli dentro la padella facendoli insaporire con l’olio aromatizzato all’aglio, unite la polvere di bottarga, la scorza di limone e i pezzettini, tritate il pepe e unite il prezzemolo tritato, mescolate energicamente direttamente in padella bagnando se necessario con acqua di cottura che avete messo da parte. Servite decorando il piatto con le scaglie di bottarga, altra scorza di limone e prezzemolo tritato.

martedì 20 luglio 2010

Involtini di melanzana: ricetta doppia!

Beh si! Capita anche a me di perdere la ragione davanti questo succulento piatto! Non mi ero accorta che ancora in questa fase summer di Kqb non avevo postato ricette a base di melanzane proprio quando d'estate si trovano quelle più buone, per intenderci come questa qui! Così tra un lavoro e un altro oggi vi accontento con ben due ricette, la prima che troverete qui di seguito tra le righe, l'altra che vedete ritratta in foto, nel classico spazietto che dedico alle ricette. Ieri sera ho voluto sperimentare una nuova versione di questi involtini, niente di tanto lontano dai classici, ma ho pensato che vi potrebbero interessare altri esperimenti sullo studio di questo piatto. Così non stravolgendo eccessivamente il classico ripieno a base di pangrattato uvetta e pinoli ne ho composto un altro in questa maniera...

La ricetta: Ho fatto soffriggere in una padella uno spicchio d'aglio, ho aggiunto dei pomodorini tagliati a dadini, ho condito tutto con sale e pepe, ho unito del primosale non troppo stagionato, anche questo a dadini e ho finito unendo il  pangrattato che si è amalgamato fino ad asciugare tutto, per finire ho spezzettato delle foglie di menta che ho aggiunto al condimento. Poi ho preso le fette di melanzane che a vostro piacere potete friggere o grigliare se preferite una versione più light, ho messo al centro un po' di composto preparato chiudendo tutto quanto ad involtino. Ho sistemato tutti gli involtini preparati in una teglia oleata e passata con il pangrattato e ho cosparso tutto con della mozzarella, un altro poco di pomodorini sempre a dadini, menta, sale e pepe. Ho messo tutto in forno fino a quando la mozzarella non si è sciolta del tutto.

Che ne dite? Vi ho abbastanza ispirato per una cenetta estiva? Mi raccomando segnatevi anche l'altra ricetta che trovate qui sotto e provate entrambe le versioni...a presto! ;)

Involtini di melanzana alla siciliana
  • melanzane 2 di media grandezza
  • pangrattato 200g
  • filetti d’acciuga sott’olio 5
  • pecorino grattugiato 2 cucchiai
  • primosale non stagionato 100g (a dadini)
  • aglio 1 spicchio
  • salsa di pomodoro 500 ml
  • uvetta 50g
  • pinoli 50g
  • basilico e/o menta 1 ciuffo
  • olio evo qb
  • sale e pepe qb

Lavate le melanzane, tagliatele a fette, cospargetele di sale e mettetele in un colapasta, perderanno la loro acqua di vegetazione. Oppure c’è anche un’altra teoria per far si che durante la frittura non assorbano troppo olio, ovvero quella di metterle a bagno con dell’acqua salata, asciugarle accuratamente con un panno e immergerle nel fondo di una padella nell’olio caldo. Scolate le melanzane appena fritte in un vassoio con della carta assorbente, tamponandole per asciugarle bene dall’olio, mettete da parte.  Soffriggete l’aglio con un poco d’olio e fate sciogliere i filetti d’acciuga. Unite metà della quantità indicata di salsa, pinoli e uvetta, salate, pepate e lasciate andare per qualche minuto.  Togliete dal fuoco, scartate l’aglio e cominciate a unire poco alla volta il pangrattato, che asciugherà tutta la base trasformandosi in un ripieno consistente. A questo punto unite al ripieno, il pecorino grattugiato, il basilico/menta finemente tritati, aggiustate di sale e pepe e unite i dadini di Primosale in precedenza tagliato. Prendete le fette di melanzana, poggiatene una su un tagliere, mettete un poco di farcia di pangrattato e chiudete la fetta arrotolando. Disponete gli involtini uno accanto all’altro in una teglia e non appena sarà completa coprite gli involtini con il resto della salsa. Infornate a 200° per 10 minuti o fino a quando non risulteranno dorati e il formaggio si sarà sciolto.

sabato 17 luglio 2010

Il post straordinario del sabato: le cassatelle

Visto che in quest'ultimo periodo vi ho trascurato un po', mi faccio perdonare con questa ricetta very very sicilian food! Si chiamano cassatelle, sono dei ravioli di pasta fritta con un ripieno di ricotta. E' un dolce caratteristico della Sicilia occidentanetale...si dice infatti che nel trapanese si trovano le migliori cassatelle, un po' come la storia del cuscus nel senso non è molto difficile trovarlo eccezionale da quelle parti. Quindi dopo la cassata e la cassatina, arriva la cassatella con lo stesso requisito che la lega alle altre: la crema di ricotta. Esiste anche una variante con la crema di ceci tipica della zona di Partinico e pare che in origine la forma di questo dolce fosse rotonda con un rialzamento al centro creato dal ripieno, per intenderci molto simile alle panelle dolci di cui vi avevo parlato tempo fa. 

Io adoro questo dolce, ne faccio grande scorpacciata, specialmente nel periodo estivo, quando spesso vado a Scopello o San Vito infatti è un classico da tutti che quando si va da quelle parti bisogna tornare a casa necessariamente con un vassoio di cassatelle calde.
Qualche mese fa, in un giorno di ordinaria follia, le ho cucinate per lo spazio settimanale su Cantine Rallo e visto che era la prima volta, il risultato ottenuto mi è sembrato abbastanza buono.Vi lascio la ricetta straordinaria del sabato adesso scappo...con questo caldo urge necessariamente un bagnetto! :D

Cassatelle con crema di ricotta
  • Farina di grano duro 500g (semola rimacinata)
  • olio d’oliva ½ bicchiere
  • vino bianco 1 bicchiere
  • zucchero 250g
  • sale una presa
  • ricotta 500g
  • limone 1 (la buccia grattugiata)
  • gocce di cioccolato 50g
  • cannella qb
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero a velo per decorare

Cominciate a lavorare la ricotta con una forchetta, zuccheratela con 200g di zucchero conservando la restante parte per l’impasto, e mettete la crema in frigo, meglio se la sera prima. Preparate l’impasto versando la farina in una spianatoia, unite la presa di sale e cominciatela a lavorare con l’olio, il marsala e quanto occorre di acqua, fino a ottenere un impasto liscio e morbido: coprite e fate riposare per mezz’ora circa. Uscite la ricotta dal frigo, per chi desidera la crema più liscia, la può passare al settaccio oppure lasciarla più ruvida. Aggiungete alla crema di ricotta le gocce di cioccolato, la cannella a piacere e la buccia grattugiata del limone. Riprendete l’impasto e stendetelo in una sfoglia sottile, con un coppa pasta (diametro 10) ricavate tanti dischi. Riempite un sac a poche con la crema di ricotta e distribuite tanti mucchietti di crema su ogni disco di pasta. Chiudete formando una mezza luna e tagliate il bordo con una rotella per ravioli. Friggete in olio caldo, scolate bene e spolverate sopra lo zucchero a velo. Servire subito

giovedì 15 luglio 2010

Dove eravamo rimasti?

Della serie...meglio tardi che mai! :) Siamo riusciti a consumare e dar giusto merito al regalino ricevuto la scorsa settimana. L'idea di partenza a dirvi la verità era un cake salato tipo questo, ma accendere il forno in questo momento è pura follia quindi mi sono arresa al classico risotto con la variante gamberi che è sempre buono. Provatelo nell'opzione sformatino da servire tiepido in queste serate calde, magari per una cena in una bella terrazza, non sarebbe proprio male. In quanto al tipo di riso ho scelto il parboiled, che oltre ad avere in quantità in dispensa per la preparazione di insalate di riso belle fresche per questo periodo, ho pensato che dovendo servire questo riso come sformatino avrebbe retto meglio la cottura, voi se scegliete di cucinarlo come un semplice risotto allora vi consiglio sempre il carnaroli. Adesso da brava cittadina vado a rendere giusto onore alla santuzza in questo giorno di vacanza e riposo. A voi la ricetta, noi ci diamo appuntamento a sabato, ho un dolce siciliano da raccontarvi. Buona giornata!
Sformatini di riso con fiori di/e zucchine e gamberi
per 4 persone
  • riso parboiled 400g
  • fiordizucchine  (5 zucchine piccole+15 fiori piccoli)
  • gambero 500g
  • vino bianco 1/2 bicchiere scarso
  • mezza cipolla
  • paprica un pizzico
  • burro 1 noce
  • pepe 4 stagioni (nero rosa verde bianco)
  • prezzemolo un ciuffo
  • sale e olio evo qb
Sgusciate i gamberi e spremete le teste, ricavando una specie di salsetta concentrata che darà al piatto molto sapore, preparate un fumetto di pesce con gli scarti del gambero, e a piacere aromatizzato con aglio o cipolla gambi di prezzemolo. Tagliate finemente la cipolla e fatela rosolare sul fondo di un tegame insieme alle zucchine tagliate a dadini. Non appena sfrigolano unite il riso e fatelo tostare con il soffritto, mescolando continuamente, aggiungete il vino e fate sfumare a fiamma vivace.  Allungate con un po' di fumetto di pesce preparato con le bucce del gambero e lasciate andare a fiamma moderata, aggiustate di sale. Dopo averli ripuliti, tagliate i fiori di zucca a listarelle e uniteli al riso a metà cottura. Qualche minuto prima di spegnere unite le code di gambero, il pizzico di paprica, il trito di pepe colorato e il prezzemolo tritato. Spegnete il fuoco e mantecate con la noce di burro. Sistemate le porzioni di riso con un coppapasta e se vi abbondano i gamberi potete passarne qualcuno in padella e servirlo per guarnire il piatto. 

venerdì 9 luglio 2010

Fiordizucchine

Dopo un lungo letargo eccomi qui! Scusate la mia assenza, ma è stato un periodo pieno di lavoro e cose da fare che trovare uno spazietto per il mio blog è stato veramente difficile. Per questo colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto, cercato e reclamato aspettando le mie ricette, davvero grazie! Spero di essere riuscita a rispondere a tutti! Adesso, visto quest'attimo di pausa meditativa, è successo che la mia vicina di casa, Adriana, mi ha portato queste gradite meraviglie dell'orto, dei piccoli esemplari di zucchine con fiore irresistibili, tanto che non ho potuto fare a meno di fotografarle. Ed ora come cucinare queste meraviglie? M'inventerò qualcosa per la prossima settimana...intanto buon week end e ben ritrovati! :) 

mercoledì 9 giugno 2010

Pesto versione pomodorini

Ah ecco il mio blog! Lo avevo abbandonato in qualche parte remota della rete,  lo ripesco con questo pesto uno di quelli che preparo spesso infatti, ve ne avevo parlato qui qualche tempo fa. Lo so si va a rilento, il periodo è quello che è, e tra il lavoro e un piccolo problemino al programma di acquisizione immagini della mia macchina fotografica sul pc, qui va a finire che di questo passo si posta una volta al mese eheh :D. Ma tranquilli non vi ho dimenticato per il momento tira così infatti, giusto perché mi ero stancata di vedere la pasta con i tenerumi la sostituisco con questi tonnarelli/chitarre fotografati per Cantine Rallo poco tempo fa. Visto che il pesto alla trapanese che trovate in questo blog è una versione lunga due ore perché tutti gli ingredienti vanno pestati al mortaio vi allego anche questa veloce veloce e con i pomodorini. Quindi se tornate dal mare, dal lavoro, o da qualsiasi altro punto della terra e vi viene voglia di un piatto fresco da preparare in cinque minuti prendete il vostro fidato mixerino da cucina o frullatore ad immersione mettete dentro pomodorini, basilico, un pugnetto di pinoli e un'altro di mandorle, se vi piace uno spicchio d'aglio, olio, sale un pizzico, pepe o peperoncino e se vi ritrovate un po' di pecorino mettete anche quello grattugiato...frullate tutto quanto e conditeci la pasta e servitela con delle piccole foglie di basilico spezzettate sopra. Alla prossima! :-)

lunedì 31 maggio 2010

Pasta con i tenerumi

C'eravamo lasciati venerdì con una zucchina, ed ecco cosa è diventata dopo qualche giorno...la pasta con i tenerumi, una delle minestre che preferisco e che ovviamente da bambina non apprezzavo tanto. A dirla tutta aspettavo giorni più estivi per parlarvi di questo "caldo" piatto di cucina povera palermitana, proprio perché i tenerumi sono una cosa che si trova solo nel periodo estivo. Ma ho trovato delle foglie dolcissime e non ho resistito! Tranquilli tanto tra luglio e agosto c'è la versione con le cozze e vi riserverò un po' di calore siciliano per quei giorni dalla temperatura bollente. Vi avevo accennato nel post precedente che le foglie della zucchina lunga sono una delle prelibatezze che noi mangiamo. Sono foglie molto larghe di colore verde scuro intenso, consistenti e vellutate. Queste dopo essere state accuratamente lavate vengono cotte con abbondante acqua insieme alla zucchina lunga tagliata a tocchetti e questa base servirà a cuocere la pasta, solitamente dei spaghetti tagliati, e poi tutto quanto viene insaporito da un soffritto di aglio e pomodoro e da un buon cacio stagionato messo all'interno della minestra a cubetti. So che per chi non è di queste parti può avere difficoltà a trovare i tenerumi, ma se si dovesse trovare in zona, magari nel periodo estivo, non si lasci scappare questo succulento piatto di minestra...se poi invece riuscite a trovare i tenerumi be allora ecco la ricetta...

Pasta con i tenerumi
per 4 persone
  • spaghetti tagliati 200g
  • tenerumi un mazzo
  • zucchina lunga 300g 
  • pomodori 4
  • aglio 1 spicchio
  • caciocavallo stagionato 100g
  • peperoncino qb (facoltativo)
  • sale e olio evo qb
Lavate le foglie dei tenerumi e tagliatele grossolanamente tanto poi ridurranno leggermente il loro volume. Con un pelapatate pulite la zucchina e tagliatela e tocchetti. Cuocete tutto quanto in abbondante acqua salata fino a quando la zucchina non risulterà morbida e le foglie appassite. Se l'acqua di cottura è molta, prima di cuocere la pasta scolatela e mettetela da parte potrà servirvi durante la cottura della pasta, quindi spezzate gli spaghetti e fateli cuocere con i tenerumi. Nel frattempo preparate un soffritto con olio evo e uno spicchio d'aglio che a vostro piacere poi deciderete se scartare o meno, e versate dentro il pomodoro spellato e tagliato a pezzi (potete sostituire il pomodoro fresco con del pelato), facendo cuocere per qualche minuto con un pizzico di sale. A questo punto quando la pasta è quasi a cottura ultimata, unite il soffritto di pomodoro e i dadini di formaggio. Mescolate tutto quanto e mettete a raffreddare dentro al lavello riempito di un quarto di acqua fredda. Continuate a mescolare fino a quando il vapore non è terminato. Servite.
Note: Il caciocavallo può anche essere poco stagionato in quel caso mettetelo per ultimo nella pasta perché se  no rischierebbe di sciogliersi del tutto. 

venerdì 28 maggio 2010

La zucchina lunga

Sono passati ormai quasi tre giorni dall'ultimo post...ed io con che cosa mi presento oggi?...con una zucchina! :D. Vorrà dire che devo farmi assolutamente perdonare! E' un periodo particolare, che richiede un certo vigore fisico, perché andato via l'inverno, è il momento di sbarazzare. Il cambio di stagione dell'armadio è d'obbligo, se poi aggiungete anche che ho una certa predisposizione a complicarmi la vita...bene il gioco è fatto! Comunque stamattina in un attimo di serenità mentale ho visto questa zucchina, wow! non erano ne libri da sistemare ne biancheria da lavare, che accattivante sollievo per la mia cena di stasera. Intanto vi presento la signora cucuzza, così la chiamiamo in dialetto siciliano, la zucchina lunga 1 metro, grande protagonista della cucina palermitana se non fosse per le splendide foglie chiamate tenerumi che sono una delle cose più buone mai mangiate, un'esplosione di gusto concentrato in una minestra estiva perché è solo con il caldo che i tenerumi si trovano.
 C'è anche la minestra di zucchine, patate e pomodoro un'altra prelibatezza della cucina cittadina...poi anche una versione brodaglia cucinata con dei grossi tocchi di patate e cipolla bianca che galleggiano in un brodo di cottura insieme a questa zucchina anch'essa tagliata a grossi pezzi. Quindi diciamo che posso sbizzarrirmi per il week end concludendo in questo post pomeridiano - e  il bello dei blog è anche questo!- che dovrò necessariamente presentarmi lunedì con una ricetta...volete indovinare quale delle tre menzionate? Avete tutto il fine settimana per pensarci...buon week end!